Song by Elisa (Yashal)
(caricamento in corso...attendere..)

In un angolo discosto, quasi remoto, dove regna il silenzio e il sibilo del vento, vi è un fazzoletto di terra adagiato sulle rocce a strapiombo della rupe del Sasso, ricoperto da un tenero e brillante manto erboso:
Villa Macòri

Il nome è frutto della fantasia di noi bambini che per anni ne abbiamo fatto il nostro "rifugio segreto". Si arriva per la stradina del convento degli Agostiniani, seguendo il sentiero, quasi inviolato della vecchia filanda.

Su quell'isola sospesa fra terra e cielo lo sguardo si perde per ore nell'ampia vallata che dolce digrada fino al mare.

E' a Villa Macòri che devo i bei ricordi della mia infanzia, la voglia di graffiare i pensieri sulla carta in un'idioma personale, il profondo desiderio di essere me stessa.

Annateresa

L'ANCORA
TEMPORALE DI MAGGIO
INSONNIA
PENSANDOTI

ALI

IN QUALE DIMENSIONE?

IL TUNNEL

GOCCE DI PIANTO


 
   




L'ANCORA


Che ne sapete voi
dei vuoti d'aria
che tolgono il respiro
e fanno salire la nausea
della malinconia

assale all'improvviso
e spinge nel baratro
dell'amore,
che tende il suo braccio
e ti salva dal baratro
quando stai per cadere.

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TEMPORALE DI MAGGIO


Mi abbandono esausta,
su candide lenzuola
chiudo gli occhi

non voglio pensare a nulla
distogliere la mia mente
da ogni pensiero,

sentire il corpo e l'anima
librarsi in volo
e salire in alto
fino a toccare le nuvole.

 


Il fragore di un tuono
mi desta da quel torpore,
scroscia la pioggia
che batte forte contro i vetri

i lampi intermittenti
illuminano la stanza.

Meraviglioso
accoccolarsi nel tuo corpo
al cui calore
serenamente mi abbandono,
inebriata,
dal forte odore
di terra bagnata.

Intorpidita,
odo il vento placarsi
la pioggia cessare,
mi addormento
cullandomi
nel brontolio ormai lontano
d'un temporale di Maggio...



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INSONNIA


Riflesso di luna
trafigge le tenebre

sulla parete
proietta
spettri intirizziti.

I pensieri
che volevo riposti
affollano la mente

come le stelle
il cielo
in questa notte.

Veglio coi fantasmi
della mia solitudine

fino a quando
gli spettri scompaiono

e il sole sorge
su uno scintillio di brina


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ALI

Il vento pungente
mi sferza il viso

respiro,
l'aria salmastra mi riempe i polmoni

seguo con lo sguardo un gabbiano solitario
che lotta, per un momento
contro il vento

poi,
si allontana
planando
tuffandosi
fra le spumeggianti creste
del mare.

Vorrei avere le ali!



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IN QUALE DIMENSIONE ?


Un rumorio sordo e sommesso
giunge attutito
nel guscio fetale
dove mi ero racchiusa

la porta si apre
una luce improvvisa
mi riporta al presente

abbagliata
cammino a tastoni
ritrovo le cose di sempre
le cose che amo

nella mia dimensione








IL TUNNEL


Il corpo inerte
sotto guglie di abeti
spogli

lo sguardo fisso
nella luce
fulcro, cui le alte cime
convergono

l'odore forte
del muschio
il vocio sommesso di un rivo,

silenzio intorno
l'infinito nell'infinito

utopia surreale
che si spezza
nell'urlo lanciante di una sirena

qualcuno
sta lottando con la morte

e con la vita...











GOCCE DI PIANTO


Greggi di nuvole pascolano
in un cielo sempre piu' cupo

col naso in aria
cerco uno spiraglio di luce,

un raggio di sole
che squarci le nuvole

e venga a scaldare
questo cuore...

gocce di pioggia
già battono forte
contro il mio viso
mescolandosi al pianto.










PENSANDOTI


Un piccione è volato
sul davanzale
della mia finestra

ondeggia
indugia per un attimo

picchia con il becco
contro il vetro

mi fa sussultare
e mi distoglie
dal pensarti.